Minoranze Linguistiche

Un pò di storia.

Le colonie italo-albanesi dell’Italia meridionale si formarono dopo il 1468, anno della morte di Giorgio Castriota Scanderbeg, eroe della resistenza albanese contro gli ottomani, a seguito della migrazione di popolazioni dalla parte meridionale del territorio albanofono (Ciameria, Morea) per sfuggire all’impero turco. D’altro canto, la presenza di gruppi albanesi in Italia è documentata già per il XIII e XIV secolo; inoltre, nel XV secolo, Alfonso I d’Aragona aveva assegnato feudi ad alcuni condottieri albanesi in Puglia, Calabria e Sicilia, per l’aiuto militare ricevuto contro i baroni locali (Altimari 1986). I centri albanofoni rimasero fino alla metà del XVI secolo sotto il Patriarcato Bizantino di Ochrida, quando, con la Controriforma, furono sottoposti da Pio IV alle diocesi latine. Le varietà albanesi discendono dai dialetti indoeuropei di tipo illirico parlati anticamente nell’area adriatica della penisola balcanica. Al loro interno si distinguono le varietà gheghe, parlate nella parte settentrionale del territorio albanofono, nel Kosovo e nella Macedonia, e le varietà tosche, parlate nelle zone meridionali, incluse la lingua standard, le varietà albanesi parlate in Grecia e nell’Italia meridionale

Nei villaggi arbëreshë la vita di relazione ha il suo centro il vicinato (gjitonia), vissuto nelle piazzette dove si svolge l’ attività di lavoro e interazione sociale. Per quanto riguarda l’abbigliamento, si può ricordare che il costume tradizionale femminile di gala ha mantenuto richiami al vestiario popolare balcanico: la sua ricca foggia comprende una camicia in cotone (linja), una gonna lunga in seta (kamizolla), il corpetto (xhipuni), una sopravveste (coha), la cintura con fibbia d’oro (brezi), il diadema (keza)

Le danze arbëreshe, dette valle, legate alle celebrazioni della Pasqua e ad altre occasioni di festa, sono eseguite dalle donne disposte in semicerchio e accompagnate da canti di contenuto epico, che narrano la resistenza contro i turchi, storie di amore e di morte. Il più famoso di questi canti epici, il Canto di Scanderbeg, cantato il martedì di Pasqua, rievoca il terzo assedio turco della città di Kroja. Molto popolari sono la rapsodia di Costantino il piccolo, nota in Albania come la ballata di Ago Ymeri, il cui tema è il riconoscimento del marito dopo molti anni; e quella di Costantino e Garentina, una rapsodia diffusa nella penisola balcanica, registrata nelle raccolte dei folkloristi ottocenteschi, le cui suggestioni hanno ispirato la prima letteratura romantica europea.

I comuni arbreshe d’italia:

Abruzzo

Provincia di Pescara

  • Villa Badessa (frazione di Rosciano): Badhesa

Molise

Provincia di Campobasso

  • Campomarino: Këmarini
  • Montecilfone: Munxhufuni
  • Portocannone: Portkanuni
  • Ururi: Rùri

Campania

Provincia di Avellino

  • Greci: Katundi

Puglia

Provincia di Foggia

  • Casalvecchio di Puglia: Kazallveqi
  • Chieuti: Qefti

Provincia di Taranto

  • San Marzano di San Giuseppe: ShënMarcani

Basilicata

Provincia di Potenza

  • Barile: Barilli
  • Ginestra: Zhura
  • Maschito: Mashqiti
  • San Costantino Albanese: ShënKostandini
  • San Paolo Albanese: Shën Pali

Calabria

Provincia di Catanzaro

  • Andali: Andalli
  • Caraffa di Catanzaro: Garafa
  • Marcedusa: Marçëdhuza
  • Vena di Maida (frazione di Maida): Vina

Provincia di Cosenza

  • Acquaformosa: Firmoza
  • Cerzeto: Qana
  • Castroregio: Kastërnexhi
  • Civita: Çifti
  • Falconara Albanese: Fullkunara
  • Firmo: Ferma
  • Frascineto: Frasnita
  • Lungro: Ungra
  • Plataci: Pllatëni
  • San Basile: Shën Vasili
  • San Benedetto Ullano: ShënBenedhiti
  • Santa Caterina Albanese: Picilia
  • San Cosmo Albanese: Strihàri
  • San Demetrio Corone: Shën Mitri
  • San Giorgio Albanese: Mbuzati
  • San Martino di Finita: ShënMërtiri
  • Santa Sofia d’Epiro: Shën Sofia
  • Spezzano Albanese: Spixana
  • Vaccarizzo Albanese: Vakarici

Provincia di Crotone

  • Carfizzi: Karfici
  • Pallagorio: Puhëriu
  • San Nicola dell’Alto: ShënKolli

Sicilia

Provincia di Palermo

  • Contessa Entellina: Kundisa
  • Piana degli Albanesi: Hora e Arbëreshëvet
  • Santa Cristina Gela: Sëndahstina